Poesia

Di congiunta indole

D’udir lamento se ne resta delusa voce d’immense risorse nell’ assente buio ascolto,

giacché non si dica dimenticato d’ognuno il profondo di colta luce una volta almeno quel parlare…

D’invisibile ostile paura però si vien più facile l’evitarne presa dal vicino meglio vivere.

Se d’un attimo liscio di dettagli s’arrestasse ogni altro rumore di tempo e sguardi,

nell’occhi tuoi chiusi poi sceglieresti letta l’immagine di mente l’omesso suo legame al cuore…

Forse d’altro orizzonte si farebbe sazia gola di decisa e rinnovata speranza l’avanzata.

Di qualsivoglia idea si desidera libera d’attorniata distinta lealtà l’anima ed il suo corpo,

ne segue passo di sola novella ora pronti di congiunta indole in abbraccio…

Che nessun peccato del vivere n’è più errore d’ormai testimoniata verità il negarsene l’esistere.

Nei pensieri stanze di freddo ordine e logica si osan per noi negar bellezza dei sentimenti l’unione di loro infinito abitarci accanto,

privato d’enormità l’umano dono di grandioso seppur sconosciuto praticare di tutto il nostro capacitare…

Così arrivati fuor di controllo si crollano sconfitte strategie d’un ricco regnare materiale di futuro vuoto.

Se allora per l’istante rubato all’ impossibile si facesse esso creduto raggiunto,

qual ragione scossa di tal contrasto si vince ancor ciascuni arreso respiro dal tentativo..

Non mi sta spiegato in abbandono la propria fiducia e vita da global fattibile meglio destino.

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