Poesia

Mezze veritá

D’una piaga si fa fianco passo una comune umanità,

la sola presa di coscienza par vana di cambiamento…

Eppur davvero di po’ dista del ero il nesso piacere.

Se d’aiuto si mostra l’ora comoda mentita talvolta,

futuro si direbbe già triste e colto d’ira ne da vista…

Che di mezze veritá non gusta valore in dono di via.

Coraggiose spalle battute anche da gelidi venti,

raccontano d’un vero animo il suo spendere di basse semplici alture…

Senonché d’oggettivo veritiero le volte poggia soggettiva una realtà.

Il persuader di dubbio par confondere l’agito,

giacché di responsabili labbra non colpa altra voce…

Alché ancor dilemma si necessita d’unito compiere.

Nessun sistema vien di parte l’astratto…

Laddove d’emozioni spazia come su tela i suoi sensi,

ma se di regola esigi nutrir logica, catena issa venti.

Del controllo l’assoluto divincola accessi del vario…

Un’equilibrio dal priore desiderato si fa fluido l’essere.

Allorché d’ogni potuta strada regala un possibile.

Del ferito ahimé non si contan più prezzi oramai,

giacché d’arrendimento par vivo un via vai…

Un giorno forse d’intima e colta magia capirai…

Vedrai…cambierai…e da qui realmente forse vivrai.

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