Poesia

Indispensabile follia

Del vissuto premuta traccia si fa d’in pelle tua,

allo sguardo nulla tace l’urlo d’orme alle cicatrici…

Seppur di sorriso ne vai cogliendo d’attimi un futuro.

Racconto non t’é dato il depositar d’intiero storia,

poiché di certa pungente portata orecchio fugge…

Compresa allora ti si fa amata una via solitaria.

Eppur un giorno l’ingombranti pesi d’inpresso,

vien chiara scelta a dote di sola distinta tua libertà…

Cosicché l’indispensabile follia divenne compagna.

Se d’altro osservato in volto ti si crocia vista,

giudizio dal rapito impatto non ti smuove presenza…

Che l’anima in petto vigile non si cerca giustificata,

né d’esser capita stringe bisogno d’altrove dimora.

In cuor tuo che d’amaro sapor trova posto dolcezza,

si concede una decorata magia uscir brillando…

Del cibarsi qui d’ognuno però si ruba interesse.

Allorché anche di dubbi irrisoliti l’aria si quieta in te,

del trattener alcunché non fu d’un tratto più catene…

Sicché consegnasti guarigione e pace alle pene,

poi di maniera speciale a te procedi il volo nel bene.

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