Poesia

Di fuggita pena

Al correre non sia paura d‘avanzo primis

seppur le volte d‘inevitabile fu per te

percorso questo che domanda via da smarrito

luci d‘un palco che di confronto ahimè nutre

ma d‘intimo saper tuo valor non cieca animo

che piccina di vissuto pieno lume s‘accese te

e di fuggita pena stanco non vuole rinunzia

saper del solo affronto superato ne vince

cosicché la corsa di nesso trinse giovine mani

a parola racconto o altrui posato maestra

su strade di un ghiaccio in fior d‘amore

che nessun vetro taglio diamante a padrone

di lista non importa pagato spesa alcuna

poiché d‘occhio il suo non altro che legenda

al solo cuore udito eletto esperienza sta retta

non di penar seppur la maggiore

di una ed anche più conquiste echeggia

Valor d‘un peso che vita regge

e per me perpetua pace come legge

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