Poesia

In riva alle alture

Di tanto in tanto scoraggia l‘ozio,

inevitabili pensier si fan fila voce…

Inutile fingersi d‘immune partecipato.

Paura sedere in riva alle alture frena,

che di poco cavalcare le troppe soglie,

dissolte ed irrisolte svaniscono occasioni.

Persino il mar d‘accolta onda sa d‘esempio…

Seppur le volte di fredda tempesta.

Non si comoda una velata realtà d’altronde…

Indentro nutrir di fuoco si fa mente,

al negato una coscienza d’in sguardo urla.

Eppur bellezza dell‘aquisire d‘inesplorato Io,

sia narrar tua storia d’occhio fidele e magia…

D‘una sua manera guida ne farebbe vita,

ma del privare ahimé si fa offesa l’anima.

D‘arte che ne siam fatti saprai si fina…

col portar simbiosi in suo passo ricchisce,

immenso d‘ogni specie stupisce…

Poi il patir si costa ed ancor si cresce.

D‘una aperta vista in finestra al cor,

ogni cosa mette vissuto ed giunge amor.

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