Poesia

Pandemia d‘amore

se d‘ogni maschera ne fosse scritta riga d‘amore

di che che ci leghi non contan più le ore

uniti poi di veste tentato tenerci lontani

noi giriamo la sorte e si stringano le mani

al sopravviver d‘ogni conto lo sguardo

sostituto elettore di tutte le parole

capaci di tale si scopre un gran passo

di compiuto mai giunga termine regime d‘esso

poiché al suo senso sentimento giro s‘espresso

allorché di sbagliato nessun si senta

né cornice né ruolo si presta linea prima

ciascun volto nascosto ci lascia l‘occhio in rima

che capo dal suo e solo canto

desiderio a raggiungere un inedito traguardo santo

nominarlo se dal cuore zittisce tuo dolore

dalle briciola a terra noti esplodere l‘amore

come un virus che ad oggi terrore ci vuole

che ci costa abbracciarlo per ridarsi sapore

ogni piaga venuta dall’antica storia mia

se d‘oggi vive ancora ha incontrato sua magia

divenuta salute ciò che d‘altra natura non muore

battiamo sano dal petto nuovo ritmo e calore

poi l‘inverno vedrai di lato finito si posa

A restarne veduta non é maschera ma rosa

con affetto in silenzio vi giunga il mio impegno

che da scriver nuova pagina or domanda nostro regno

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