Poesia

Vasto signale

Da cornice, dipinge noi natura sue grazie,

poi muove a passo ritmi di tale fondo…

Che di tanto in tanto un grido si espone.

Forse perchè di troppo sofferto stringe,

seppur in continuo di maraviglia fa offerto.

D’esser colpita or avanza vasto signale,

perfino di terrore cogliere giunge…

Giacché, di pulpito, in ciascun saper già sta.

L’ora di data coscienza non si scusa più,

il temere sua forza, inquina relazione sai…

per donar rispetto non sia assenza mai.

Semplice unione d’equilibrio in asse…

rimembra desiderio d’armonico viver.

Comune il cammino s’incrocia del nostro,

al deciso fato ne sia prior di grato vigore.

Nei perchè di certi disastri l’avvenire…

Risposta non lunge dalle mani il cibo,

nè la mente dovuto pregio e dono evince,

sicchè di peccato fior piange e non finge,

poi mari di rabbia s’intendono al vento…

Spetta noi la mansione e pentimento.

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