Poesia

Di leggera magia

Son di pensier ardua veduta
Che dal mio polo s’apre sguardo
Di Mondo tengo un’Antigua vista
L’attesa non sia posta atto
Di contenuto odo ser la sola
Quando a voler mi par l’insieme
D’orizzonte nati in leggera magia
Versi d’epoca sí futura
Come d’olio s’apre nel mare
Di volto buio, nudo profanare mi fa
Lo scriver mio appar disperso
Rappreso d’immagine alcuna
Di pochi undirne il magico Intro
Passi spesi d’annata buona questa
Che lontano non è mai quella porta
Racconta di quell’odore arso di cuor
Venuta a voi in punta di colore
Di sfumato s’apprezza e dolce m’è il fare
Impegni di sangue non lascio sospeso
Segreto la mano piú non muove.

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